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StiffnessLa robustezza è essenziale per poter navigare tranquilli in ogni condizione.
Un' attenta analisi statistica delle rotture subite da scafi da diporto comunemente utilizzati è servita per dar vita alle nuove norme ISO sulla
robustezza strutturale. E sempre queste statistiche dimostrano che le rotture sugli scafi da diporto oggi in produzione, utilizzati in maniera corretta,
non sono tanto frequenti, e si limitano ai casi in cui il cantiere non abbia seguito i criteri di dimensionamento strutturale minimo proposti dalle norme,
oppure ci siano state imperfezioni costruttive; ultimo il caso di un utilizzo eccessivo per il mezzo: chiaramente un tranquillo runabout utilizzato come mezzo
da gara e schiantato a tutta manetta sulle onde, non è tenuto a rimanere integro.
Perchè? Semplicemente perchè le sollecitazioni di progetto prescritte dalla normativa per i recreational craft non devono mediamente superare i 3 g (dove
"g" è l' accelerazione di gravità), che possono salire a 4.5 G in caso di gommoni semirigidi sportivi. Tutte le costruzioni Akesdesign invece hanno come
accelerazioni ammissibili i 4.5 G come minimo, che possono arrivare a 6 G in certi scafi.
Questa maggior robustezza si attua infittendo i rinforzi trasversali, utilizzando una gerarchia strutturale definita tra rinforzi longitudinali e trasversali,
mettendo i rinforzi non a caso ma nei punti giusti, riducendo il più possibile le aree di fasciame non rinforzate, e soprattutto, adottando lo schema
costruttivo a doppio scafo che incrementa drasticamente la rigidità a momento flettente longitudinale e la rigidità torsionale; all' interno le paratie
piene concorrono a formare una struttura continua "ring framed" che con il doppio scafo non ha punti deboli .
Difficile, piegare uno scafo così.
Rinforzi nello specchio di poppa dell' Akes 27 Ragno di irrigidimento dell' Akes 24 XR
Sistema di rinforzi dell' Acewinner 333 Sistemi di rinforzo dell' Akes 24XR - si notino le costole interposte nel doppio scafo
PARTICOLARI COSTRUTTIVI
-FONDO:
La parte dell' opera viva è deputata a sorreggere tutte le sollecitazioni derivanti dai colpi sulle onde (slamming) , che possono raggiungere
valori notevoli, ovvero pressioni di svariate tonnellate per metro quadro. Inoltre, nella malaugurata ipotesi di collisione con una secca o oggetto
galleggiante, è il fasciame della carena , indipendentemente dai rinforzi, che deve avere una robustezza tale da non aprirsi.
Inoltre, una lieve maggiorazione di peso (se c' è) nella parte più bassa dell' imbarcazione favorisce le doti di stabilità e morbidezza sull' onda.
Il rinforzo quindi della parte di carena si attua prima mediante l' uso di spessori maggiorati (maggior resistenza all' abrasione in caso di impatto con
oggetto) , con la riduzione dell' intervallo d' ossatura e di area di fasciame libera ( a parità di pressione, un' area minore risulta più robusta), e attraverso
l' ulteriore rinforzo delle zone più soggette a impatti (chiglia e giunzioni)
-SPECCHIO DI POPPA ,FIANCO, SOVRASTRUTTURE
Lo specchio di poppa, specie in imbarcazioni previste per motori fuoribordo, ma anche entrofuoribordo, è il punto più sollecitato di tutto
l' insieme; non è sufficiente rinforzarlo con il normale inserimento di un materiale interno resistente alla compressione, ma particolare attenzione
deve essere posta anche allo scarico delle sollecitazioni, (specialmente il momento flettente) che devono essere "spalmate" lungo l' intera struttura. Quindi
nessun risparmio di montanti verticali collegati coi paramezzali , e parecchia cura nella giunzione tra specchio, carena e murata.
Per quanto riguarda l' opera morta e la coperta, grande attenzione deve essere riposta nel controllo dei pesi, quindi si utilizzano materiali resistenti ma
leggeri, come il sandwich , oppure direttamente una struttura a doppio scafo, che consente una maggiore sicurezza, una rigidità torsionale molto superiore
e una buona riserva di galleggiamento. I ponti e pagliolati sono sempre rinforzati nei punti soggetti a carichi concentrati, come bitte, fissaggi , portelli.
Il tutto sempre e comunque impermeabile.
-RAGNO DI IRRIGIDIMENTO
Per quanto concerne l' assorbimento dei carichi globali (momento flettente in acqua tranquilla e onda), niente di meglio di una struttura realizzata con
paramezzali di grossa sezione e lunghezza può assicurare la necessaria robustezza; mentre per le botte derivanti da slamming e impatti violenti,
una struttura trasversale formata da paratie strutturali e madieri evita le deformazioni e risulta il miglior modo di affrontare questi carichi.
La combinazione vincente è quindi una struttura longitudinale, con paramezzali gerarchicamente vincolati dalle paratie, e che a loro volta sorreggono i
rinforzi locali trasversali. I paramezzali al contempo reggono una parte delle sollecitazioni trasmesse dallo specchio di poppa in caso di motori fuoribordo
ed entrofuoribordo, e reggono direttamente la spinta in caso di motore entrobordo, mentre le paratie trasversali continuano in inclusione anche nel
fianco , rendendo, specie in caso di doppio scafo, l' insieme fianco - contromurata una struttura monolitica.
Completano il quadro le paratie stagne del pressatrecce, a poppa, e di collisione, a prua, e ulteriori rinforzi vengono ubicati nell' alloggiamento del
serbatoio, che deve essere non soggetto a movimenti.
Un mezzo con tali caratteristiche non ha alcun problema a essere "rivoltato" e poggiato anche sul trincarino.
nella foto, la fase di capovolgimento dell' Akes 27
Layout paratie dell' Akes 23 XS
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